Panoramica del servizio
Esplora i nostri servizi esclusivi, pensati per valorizzare la storia e la cultura del convento di Sant’Antuono, offrendo esperienze uniche e coinvolgenti.

Visite guidate storiche
Offriamo tour dettagliati che raccontano le vicende storiche del convento e dei personaggi illustri che l’hanno attraversato, arricchendo la tua visita di emozioni e conoscenza.
Eventi culturali
Organizziamo manifestazioni e rievocazioni storiche che celebrano le tradizioni locali, creando un’atmosfera autentica e coinvolgente per tutti i partecipanti.
Spazi per eventi privati
Mettiamo a disposizione ambienti suggestivi per cerimonie, incontri e conferenze, offrendo un contesto unico che unisce storia e funzionalità moderna.
Sant’Antuono: custode di storie millenarie
In questa pagina illustriamo momenti storici e restauri che rendono vivo il patrimonio di Sant’Antuono, tra arte e cultura.

Restauro e valorizzazione del Convento
Restauro

Itinerari culturali lungo la via Appia
Itinerari

Eventi storici e visite guidate
Eventi

Conservazione delle testimonianze archeologiche
Conservazione

Restauro e valorizzazione del Convento
Restauro

Itinerari culturali lungo la via Appia
Itinerari
Esplora la storia unica del Convento di Sant’Antuono
Quadro generale della stuttura
L’intera struttura è citata in innumerevoli fonti bibliografiche, ricordiamo fra tante quelle del sacerdote Don Lorenzo Agnelli, della ricercatrice storica prof.ssa Dora Donofrio Del Vecchio e dell’architetto Gennaro De Capraris; si sviluppa per complessivi m.100×70, organizza i corpi di fabbrica principali intorno ad un’ampia corte quadrata; sul lato est si estende uno spiazzo rettangolare recintato, anticamente era l’orto coltivato dai proprietari e/o gestori dell’immobile.
Ai margini del complesso, sul lato nord-est, si erge l’antica sagrestia (dal 1867 attuale chiesetta), a fianco con ingresso su lato nord l’antica chiesa distrutta per incendio, l’ingresso principale dell’intera struttura è situato a nord (resta traccia parte del portale e di un androne voltato a botte), proseguendo una volta entrati, sulla destra troviamo una successione di ambienti suddivisi da setti trasversali mentre sulla sinistra locali parzialmente interrati. Proseguendo l’entrata sul lato sinistro (lato est) troviamo un corpo di fabbrica composto a due livelli; al piano terra si dispongono degli ambienti rettangolari con delle volte a botte in pietrame, il piano superiore che doveva essere coperto con tetto a due falde. Sul lato destro (lato ovest) troviamo un pozzo d’acqua che serviva per l’alimentazione umana, animale e per la costruzione di mattoni e tegole (embrici), a fianco un’ambiente a un solo piano, disposto in senso longitudinale, suddiviso lungo l’asse mediano da una fila di pilastri cilindrici in pietrame (probabilmente assolvevano la funzione di appoggio di una copertura lignea).
L’ala meridionale, che guarda la valle del Calaggio si presenta con un corpo di fabbrica a due livelli; piano terra l’antico locale denominato “taverna”, all’esterno nell’angolo sud-ovest è incastrato a circa un metro di altezza un peduccio angolare decorato con fine bassorilievo da un giro di palmette intervallate da piccole foglie d’acanto. Sul piano superiore un primo piano di calpestio costituito dal tetto della taverna, poi più sale longitudinali, fra cui in una di esse appare una bellissima finestra gotica (molto probabilmente questa zona aveva funzione residenziale, era la “domus” della masseria regia). Verso la fine dell’ala meridionale, lato sud-est troviamo l’antica fornace che serviva per cuocere i mattoni e le tegole per il fabbisogno dell’impianto.
Conclusioni
Questo monumento, notevole esempio di architettura conventuale, è stato nei secoli per moltissime persone in transito lungo l’adiacente e importantissimo ramo dell’arteria stradale Via Appia, un punto di riferimento fondamentale per trovare conforto, ristoro ma anche e soprattutto umanità e fede. Oggi il Convento di Sant’Antuono continua a raccontare secoli di storia grazie a una faticosa ed attenta opera conservativa del proprietario prof. Giuseppe Maruotti, il quale porta avanti da decenni la salvaguardia, la fruizione e la valorizzazione di uno dei siti archeologici più grandi e secolari della provincia di Foggia. Questo opuscolo vuole essere solo un ulteriore contributo della proprietà alla promozione socioculturale di questo monumento e memoria per le nuove generazioni affinché ne traggano una grande lezione di storia cercando di preservarlo e conservandolo ai posteri nel miglior modo possibile.




































